Hanno detto...
Questa è la sezione dedicata ai commenti ricevuti dai lettori
 che hanno letto il libro.
 
I SOGNI NON HANNO SCADENZA
 
Immergetevi nella campagna toscana tra i colori caldi dell’autunno e abbandonatevi alla speranza che possa succedere qualcosa di nuovo.
I sogni, infatti, non hanno scadenza, ci assicura Alfredo Nepi raccontandoci la storia di “un uomo e una donna”  che si innamorano al di fuori del loro rispettivo matrimonio arido e noioso. Un cinquantenne, Jacopo, e una trentacinquenne, Giulia,  entrambi disillusi e stanchi di una vita che non regala più sogni vengono sollecitati da un  loro  incontro inaspettato a reagire al ripiegamento su se stessi, a quel facile incolpare gli altri della propria infelicità e a guardare con spietatezza dentro il proprio vissuto.
Giulia e Jacopo si fanno coraggio a vicenda e scoprono nuove emozioni fiorite su profonde necessità del cuore e su intense affinità. Come riflette Jacopo “Forse ci si innamora di chi colma i vuoti dell’anima”Alfredo Nepi è abile nello scandagliare con sincerità  i recessi della sensibilità sia maschile che femminile.
 “Purtroppo bisogna vivere la vita che vogliono gli altri, anziché quella che vorresti tu.” Jacopo vorrebbe disfarsi della maschera con la quale ha vissuto per tanti anni, ma il percorso per raggiungere una più ampia  consapevolezza è sempre ardua.
Ci sono minuziose descrizioni fisiche dei personaggi e dei loro atteggiamenti  e questi diventano quasi  degli stereotipi che si  possono incontrare  in ogni  paesino dell’Italia : l’amico donnaiolo, quello che funge da “grillo parlante”,  l’anziana maestra  zitella che spettegola,  l’amica comprensiva e pratica.
E poi c’è la figura dolente della moglie che invecchia e
che non suscita più emozioni nel marito.
 La vita ripropone spesso lo stesso soggetto: desiderio d’amore, “innamoramento” delle emozioni d’amore, voglia di fuggire dalla monotonia e consuetudine che non si riesce a trasformare in un sicuro e tenero abbraccio, ma che invece sembra toglierci il respiro.
Forse, ci suggerisce l’autore, l’Amore viene confuso con il desiderio di Libertà ?
TRENTO BLOG
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Ci sono storie  che sanno spiegare quanto sia difficile per un uomo e una donna stare assieme, trascorrere uno accanto all'altra quelle poche decine di anni a cui, convenzionalmente,sia dà il nome di "vita".
TRENTINO MESE
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Mi è piaciuto scoprire come un uomo possa innamorarsi e non avere paura di mostrarsi nei suoi sentimenti. Mi ha sorpreso positivamente l'autore di come riesca a descrivere le varie ambientazioni in cui si svolge il racconto. Molte emozioni, e validi anche i personaggi di contorno.
Paola
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E' un racconto che è caratterizzato da una narrativa veloce ed ricca di ambientazioni che scava nei sentimenti maschili più nascosti. Si parla di amore e di tradimento. Pagine intense e per certi versi passionali visti però dalla parte degli uomini.
Tradimenti ed amicizie mettono in risalto certe psicologie dei nostri mariti.
Anna
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Alfredo… ho le lacrime agli occhi per l’emozione. Meraviglioso, coinvolgente ..tutto vibra. Le emozioni sono molteplici, un turbinio che Lei regala con questo libro.Posso solo dire GRAZIE. Grazie di averlo condiviso, grazie perché ci riappropria dei nostri sogni e del tempo per viverli. Questa mattina l’ho portato in ufficio e l' ho condiviso con le mie collaboratrici, avevano tutte la pelle d’oca e si uniscono al mio grazie.
Ada
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Ieri sera ho letto il tuo libro: nel senso che ho iniziato...e l'ho
finito tutto d'un fiato!! ...mi devi una notte di sonno!! eheeh
Che dire? BELLISSIMO: introspettivo, finemente psicologico, raffinato,colto ma al tempo stesso umile e profondo. I personaggi sono tutti estremamente reali (cosa difficilissima da rendere con le parole), particolareggiati...Sai che mi è piaciuta molto la figura di Ada?? Hai reso perfettamente la grande dignità di questa donna...
Grazia
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Che tristezza!!
Giovanna
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Ciao Alfredo,ho finito il tuo romanzo.
Una storia semplice, ma che lascia il segno, soprattutto nel lettore 40-50enne che può immedesimarsi. La passione e i desideri di Jacopo e Giulia, i problemi di relazione delle due coppie (anzi, tre) sono gli stessi di tutti noi. Mitizzare l'amore non serve a nulla. Tante volte gli uomini inseguono altrove ciò che posseggono già, questo il messaggio del romanzo, secondo me. Mi ha ricordato le atmosfere di certi film di Ingmar Bergman o di alcuni sceneggiati degli anni Settanta. Bello, semplice e vero. Ciao a presto 
Pino
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Le mie impressioni sono: la storia è triste  e Giulia è un pò troppo ripetitiva del dare le sue valutazioni sugli uomini, Inoltre l'amica Daniela è una disperazione, non si poteva caricarla di una malattia un pò meno grave e darle invece l'opportunità di essere maggiormente di conforto alla sventurata Giulia?Devo dirti che ciò che mi ha colpito molto sono due cose. La prima: hai fatto un analisi profonda delle sensazioni di Ada e hai descritto il personaggio in maniera molto più accurata, mettendo in luce gli stati d'animo che Ada vive consentendo così al lettore di entrare nel personaggio.
La seconda:dalla descrizione della relazione tra i due protagonisti non emerge mai la gioia ed il piacere vero di questo stare insieme , se non forse per la sera del ballo. Si ha l'impressione che Giulia sia capricciosa, basti un nulla per farle cambiare umore e soprattutto non sia consapevole della felicità che sta vivendo. E' come se vivesse un obbligo e così non dovrebbe essere poiché si sta parlando di Amore.
Fabia
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 "I sogni non hanno scadenza".
L'ho letto e, pur non essendo grande lettore di romanzi, l'ho trovato interessante e coinvolgente.
Guido
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Io non ho avuto ancora il tempo per leggerlo, ma mia moglie ha  dato un giudizio positivo.Le piace anche il titolo, e qui in riferimento ai "sogni" e alla "scadenza" non abbiamo perso l'occasione per discutere in quanto Lei si riferiva al  contenuto del libro ed io  alla moto Herley-Davidson. Saluti e ancora grazie.
Giorgio
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Il corpo emozionale è spesso inibito da manifestazioni quali: paura , tristezza, invidia, dolore, ipocrisia... oppure dal prevaricare di rabbia, gelosia, sofferenza...spesso. persino dire "Ti amo ", può causarci dolore.
Marina
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Complimenti per il libro, sobrio e raffinato con un protagonista dolcissimo ma piccante:paragonabile al cioccolato fondente con peperoncino da sciogliere in bocca aspettando il finale a sorpresa. Elegante, come l'autore, ma troppo concentrato su Jacopo. Peccato non aver sottolineato la sofferenza ed il dolore struggente, ma totalmente ignorato, di Giulia. Scacco matto per chi ha voluto colpire il cuore delle lettrici, affascinate dalla purezza e dall'animo sincero di Jacopo. Complimenti ancora a chi non ha voluto giocare con la sacralità dei sentimenti.
Lorella
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Il libro è molto bello, intenso. Ricco di una tristezza che cerca speranza.
In alcune parti trasborda di pianto sommesso.
Un solo sentimento, il più importante come l’ amore, è stato declinato in mille sfumature. La parte centrale è un po’ difficile da superare, forse andava un po’
ridotta. Sarei curiosa di sapere se Giulia esiste e si è ispirato a qualche donna.
Una nota negativa: peccato che  il romanzo non si trovi in tutte le librerie e bisogna ordinarlo via internet.Sarebbe un successo.
Patrizia
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